SERRAGGIO CONTROLLATO

SOLLEVAMENTO IDRAULICO

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NON SIAMO I MIGLIORI, LO DICONO GLI ALTRI

Da oltre 50 anni leader nel mondo, Plarad progetta e produce attrezzatura dinamometrica ad alta coppia fino a 150.000Nm. Il catalogo comprende attrezzatura manuale, elettrica, pneumatica, oleodinamica e soluzioni custom su specifiche del cliente. Plarad produce inoltre una linea completa di tensionatori monostadio, multistadio per applicazioni industriali e per il mondo dell’eolico. Qualità e affidabilità caratterizzano tutti i prodotti Plarad per garantire sicurezza per gli operatori e riduzione dei costi operativi.

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Plarad – Serraggio controllato

Da oltre 50 anni leader nel mondo, Plarad progetta e produce attrezzatura dinamometrica ad alta coppia fino a 150.000Nm. Il catalogo comprende attrezzatura manuale, elettrica, pneumatica, oleodinamica e soluzioni custom su specifiche del cliente. Plarad produce inoltre una linea completa di tensionatori monostadio, multistadio per applicazioni industriali e per il mondo dell’eolico. Qualità e affidabilità caratterizzano tutti i prodotti Plarad per garantire sicurezza per gli operatori e riduzione dei costi operativi. Tutte le soluzioni sono disponibili anche a noleggio.

Maggiori info su: www.plarad.it

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Bva – Martinetti sollevamento 700Bar

BVA presenta un completo catalogo di prodotti per il sollevamento operanti a pressione di 700 Bar e comprende cilindri a singolo e doppio effetto, cilindri ribassati, cilindri con ghiera di blocco, cilindri ad alto tonnellaggio fino a 1.000Ton, cilindri compatti, centraline oleodinamiche manuali, elettriche, pneumatiche, a scoppio e una dotazione completa di accessori (tubi, connettori, valvole, collettori).

I cilindri BVA sono realizzati con i massimi standard qualitativi e si distinguono per l’adozione di specifici accorgimenti che allungano la vita dei prodotti come la cromatura superficiale degli steli, l’utilizzo di molle di ritorno speciali, la costruzione di serbatoi in acciaio anzichè in plastica.

Maggiori info su: www.bvahydraulics.com

 

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SmartBolts – Bulloni intelligenti

Gli SmartBolts rappresentano una rivoluzione mondiale nel settore dei sistemi di controllo del precarico. Sono dei veri e propri bulloni dinamometrici in grado di visualizzare il loro effettivo precarico. Un solo sguardo e saprete se sono correttamente avvitati. Un avanzato sistema chimico fisico brevettato, permette di modificare la colorazione della spia di segnalazione che, al raggiungimento del corretto tensionamento, diventa nera. La tolleranza sul controllo (10%) è estremamente bassa perchè riferita al tensionamento e non alla coppia di serraggio. Il controllo della coppia, infatti, garantirebbe solo una tolleranza del 27% sul tensionamento (norme VDI).

Gli SmartBolts sono riutilizzabili infinite volte e sono disponibili con misure da M10 a M36 (altre misure su richiesta). La spia di segnalazione è disponibile in versione protetta per ambienti agressivi e con sistema rifrangente per una migliore visibilità in caso di luce scarsa. Possono essere certificati sia nel materiale che nel trattamento superficiale

Maggiori info su: www.smartbolts.com

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Boltcaps – Tappi di protezione

I BoltCup sono una efficace soluzione per garantire la vita delle giunzioni bullonate che sono impiegate in aeree critiche o all’aperto: ambiente marino, impianti chimici, installazioni subacquee, impianti interrati, impianti petrolchimici, condotte.

La protezione dei BoltCup può essere applicata a molteplici tipologie di giunzioni bullonate che richiedono affidabilità nel tempo per l’esigenza futura di manutenzione e/o smontaggio.

I sistemi di protezione BoltCup sono disponibili in numerose taglie da M5 a M90 per giunzioni con e senza rondella. Sono inoltre disponibili le versioni per stelo prolungato, colori su richiesta e materiali per temperature fino a 150°C

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Equalizer – Strumenti per flange

Da oltre 20 anni Equalizer ha fatto della progettazione e costruzione di strumenti specifici per le flange, il proprio cavallo di battaglia. Grazie a questi dispositivi è possibile ridurre costi e tempi di intervento sul montaggio, smontaggio e revisione delle flange. La semplicità d’uso unita alla loro efficacia sul campo, riducono i rischi sia per gli operatori sia per le strutture.

Una linea completa che comprende soluzioni manuali ed oleodinamiche per soddisfare anche gli interventi più complessi di apertura, allineamento e avvicinamento di flange

Maggiori info su: www.equalizerinternational.com

Clienti Soddisfatti

Le nostre soluzioni

Informazioni tecniche

Consulenza tecnica, non solo prodotti. E' la nostra convinzione. Prodotti e attrezzatura sono solo l'ultimo passo nella risoluzione dei vostri problemi. Le fasi principali sono la corretta comprensione dei problemi, la valutazione di tutte le conseguenze operative ed economiche, l'esame delle possibile soluzioni tecniche, la scelta dei prodotti più opportuni ed infine la verifica dei risultati. Plan, Do, Check, Act. Pianifica, Esegui, Controlla, Agisci. Per questo motivo, in questa sezione troverete alcuni utili articoli sul mondo del serraggio e utili consigli operativi.

Perchè avvitare in coppia controllata

Avete mai pensato di alimentare il vostro rasoio elettrico con il 380V? Naturalmente no! Perchè tutti sanno che il rasoio elettrico va alimentato a 230V. Non è lo stesso per il serraggio delle viti e dei bulloni: non tutti sanno che ogni bullone è stato progettato per essere avvitato con una determinata coppia di serraggio. Lo scopo di una vite è quella di generare una forza assiale (la cui unità di misura è il KN, kilonewton) per tenere unite due parti. Ma una vite non è altro che una molla molto resistente quindi, affinchè essa generi una forza deve essere allungata (decimi di millimetro o anche millimetri). Per allungare la vite e rimanere nella sua zona elastica (cioè la zona in cui, se successivamente allentata, ritorna alla lunghezza originaria) si fornisce una precisa coppia di serraggio (la cui unità di misura è il Nm, newtonmetro). Quando le due parti sono perfettamente aderenti, ogni giro la vite si allungherà tanto quanto è il passo del filetto. Se avvitiamo meno, la forza generata può essere insufficiente e causare l'allentamento o la rottura per fatica della giunzione. Se avvitiamo troppo, la forza generata potrebbe superare la massima consentita dalla vite e causarne la rottura. Bene, ma se dovessimo convertire queste informazioni tecniche in benefici? Per rispondere a questa domanda citiamo una nota statistica: "L'87% dei problemi meccanici è causato da un serraggio delle viti non corretto".

Il precarico non è la coppia!

Provate ad avvitare con una chiave dinamometrica, e quindi a coppia controllata, una normale vite. Con una particolarità: il foro ha il filetto danneggiato. Succederà che, ad un certo punto, la vite si incastrerà e la chiave dinamometrica scatterà. Risultato: avete avvitato a coppia controllata ma la vite non sta generando nessuna forza! Abbiamo perciò capito che il reale scopo dell'avvitamento controllato non è il raggiungimento della coppia corretta (o perlomeno non solo), ma la corretta forza generata dalla vite. Questa forza è anche chiamata precarico. Quindi abbiamo capito che la vite genera un precarico (KN) tramite l'applicazione di un momento torcente, o coppia (Nm). In questa operazione si deve sottolineare che solo il 10% della coppia fornita si trasforma in precarico, il restante 90% viene utilizzato per vincere gli attriti presenti sotto la testa della vite e sul gambo. Perchè è importante tenere a mente questa percentuale? Perchè anche una piccola variazione degli attriti, (dovuta a differente lubrificazione, tolleranze sui filetti, ruggine, irregolarità del filetto, assialità,...) modifica sensibilmente la percentuale di coppia che si trasforma in precarico. Un esempio noto a molti: se si lubrifica una vite che il progettista ha calcolato a secco, si corre il serio rischio di snervare o addirittura tranciare la vite  

Quali attrezzature utilizzare?

Ogni applicazione di serraggio neccessita dell'attrezzatura più adeguata. Le attrezzature per il serraggio controllato più comuni attualmente disponibili sul mercato sono: chiave dinamometrica, moltiplicatori di coppia, avvitatori a coppia controllata elettrici, pneumatici e batteria, chiavi idrauliche, tensionatori e infine sistemi di serraggio coppia e angolo. Esistono poi speciali attrezzature come i dadi idraulici, i superbolt e le ghiere idrauliche. Solitamente la chiave dinamometrica (eventualmente abbinata al moltiplicatore di coppia per ridurre lo sforzo) è la soluzione preferita quando il numero di serraggi è molto basso o le coppie non sono particolarmente elevate. La dinamometrica è inoltre spesso utilizzata come sistema di controllo e verifica. Se il numero di serraggi aumenta, è suggeribile orientarsi su avvitatori a rotazione continua, caratterizzati dalla tecnologia a braccio di reazione il quale evita la controreazione per l'operatore e permette un avvitamento controllato senza vibrazioni e rumorosità (tipiche degli avvitatori a massa battente). Qualora gli spazi ristretti impedissero l'utilizzo di avvitatori a rotazione continua, è necessario optare per la tecnologia idraulica. Le chiavi idrauliche infatti, grazie all'alimentazione a 800Bar fornita da centraline idrauliche, riescono a sviluppare delle coppie enormi in dimensioni estremamente ridotte. Le chiavi idrauliche sono inoltre disponibili in versione esagono passante che permette di inserire la chiave direttamente sull'esagono da avvitare. A causa dell'impossibilità di stimare esattamente gli attriti delle giunzioni, i progettisti non possono superare il 60/70% del limite di snervamento utilizzando serraggi a coppia controllata. Se si vuole superare questo limite è possibile farlo adottando la tecnica del tensionamento. I tensionatori sono dei pistoni idraulici che vengono ancorati al filetto della vite (chiaramente non è possibile tensionare dal lato della testa) e in grado di tensionare la vite al valore di precarico richiesto (KN). Con questa tecnica si ottiene direttamente il precarico richiesto senza dover avvitare e senza l'influenza degli attriti. Con i tensionatori è possibile raggiungere l'85-90% del limite di snervamento ottenendo in tal modo un maggior precarico dalla vite. Ma se il progettista volesse, al fine di ridurre il numero di bulloni o ridurre le dimensioni degli stessi, ottenere il 100% del precarico dal bullone? E' possibile con sistemi di serraggio in coppia e angolo. Questa tecnica permette di superare il limite di snervamento e raggiungere il massimo precarico del bullone senza rischiare di rompere la vite. Per chi non è del settore questa tecnica spaventa ma ricordate che milioni di viti sono avvitate con questa tecnica: i prigionieri della testata della vostra auto...

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La simulazione a sinistra mostra la differenza tra un processo di tensionamento effettuato con tensionatori idraulici e un processo di serraggio in coppia effettuato con chiavi idrauliche. Di seguito alcune principali differenze:

Tensionamento

Genera il precarico richiesto tramite un pistone ad alta pressione che si ancora al filetto. E' possibile effettuare il tensionamento simultaneo di più tiranti, particolarmente utile in presenza di guarnizioni. Il tensionamento non è influenzato dagli attriti, perciò permette di generare un precarico molto più preciso. Il medesimo tensionatore  può essere utilizzato per 3 o 4 differenti taglie tramite l'intercambio dell'inserto filettato (puller) e della bussola di rotazione (socket)

Serraggio in coppia

E' il metodo tradizionale utilizzato nel 80% dei serraggi. E' più pratico del tensionamento e può essere effettuato anche dalla parte della testa del bullone. Le operazioni di serraggio in coppia sono molto veloci e le attrezzature possono essere facilmente adattate a differenti misure tramite bussole o inserti.

Forza

La forza si esprime in N (Newton). Spesso si utilizza il kilogrammo per esprimere la forza ma non è corretto in quanto il kilogrammo è l'unità di misura della massa. Tra gli operatori però è ancora frequente l'utilizzo del kilogrammo. Se si vuole convertire i Kg in Newton si deve moltiplicare per 9,8 (che rappresenta l'accelerazione di gravità). Per facilità si può approssimare il fattore 9,8 a 10. Nel caso dei tensionatori, si è soliti utilizzare il multiplo KN pari a 1.000N. 670px-Calculate-Force-of-Gravity-Step-3

Coppia

Il momento torcente (o coppia "M"), si misura in Nm (newton-metro). Anche in questo caso molti operatori utilizzano (erroneamente) i kilogrammi per esprimere la coppia. Per convertire i Kg in Nm si deve moltiplicare per 9,8 (che rappresenta l'accelerazione di gravità) e per 1 (che rappresenta il braccio della leva "d" pari ad un metro). Per facilità si può approssimare il fattore 9,8 a 10. moment_wrench          

Dado idraulico

Il dado idraulico è uno speciale tensionatore progettato per sostituire un normale dado e dare la possibilità di tensionare il tirante su cui è installato. Utilizzando un dado idraulico non è perciò necessario ricorrere ad un tensionatore ma è sufficiente dotarsi di una pompa oleodinamica ad alta pressione. Il vantaggio dei dadi idraulici consiste nel non dover utilizzare un tensionatore per allentare un tirante. Facilitano perciò le attività di service. Solitamente sono utilizzati in grandi macchinari e per tiranti medio grandi così che il loro maggiore costo rispetto ad un dado normale sia giustificato dall'alto costo della macchina. Hydraulische-moeren-1                      

Ghiera idraulica

E' una speciale ghiera dotata di movimento idraulico ad alta pressione che genera una forza assiale. Essa viene normalmente avvitata all'albero e poi attivata tramite una pompa idraulica ad alta pressione. In questo modo non è necessario fornire coppie elevate di serraggio che possono danneggiare i denti della ghiera o creare attriti elevati. hydraulic-nut-bearings-8884-4326433
Stripping dei filetti
Il carico massimo ammissibile e sopportabile da una giunzione bullonata per evitare lo Stripping (deformazione dei filetti), è funzione della lunghezza di stelo filettato realmente avvitato al corpo metallico o all’altezza del dado. In base al rapporto tra l’altezza della parte avvitata e il diametro del bullone, la resistenza in N/mm2 diminuisce secondo una formula che può essere visualizzata graficamente (differenziato in base alla classe di resistenza). Il grafico a lato mostra come il rapporto 1:1 sia tipicamente il dimensionamento minimo per evitare perdite sensibili nella resistenza complessiva della giunzione. Picture3          
Spigolatura del braccio di reazione
La scelta del corretto braccio di reazione è uno degli aspetti più importanti nella progettazione del serraggio con chiavi idrauliche. Un braccio di reazione di dimensioni non corrette può impedire il corretto avvitamento o danneggiare le attrezzature. In foto si vede un esempio di “Spigolatura” del braccio di reazione: l’errata lunghezza del braccio fa si che lo spigolo dello stesso vada ad appoggiare sulla superficie inclinata della testa del bullone. A causa della forza di reazione esercitata dal braccio, si genererà perciò una forza di spinta dovuta al piano inclinato. Questa forza si scaricherà sull’albero della chiave con la potenziale rottura dello stesso. L’albero infatti è progettato per sopportare sforzi angolari ma non quelli laterali. Nabe Blattlager Abstützung verlängern          
K-Classi della EN14399
La norma EN14399 prevede che la coppia di serraggio del lotto di bulloni ad alta resistenza sia specificatamente indicata per mezzo di un fattore K. Le K-Classi, precisate dalla EN14399-1 sono le seguenti: - K0    Non sono richieste specifiche - K1  Controllo che i coefficienti siano compresi tra 0,10 e 0,16. Impone un processo di serraggio combinato (coppia e angolo) - K2   Calcolo del coefficiente come media di 5 campioni e indicazioni della dispersione. Impone un processo di serraggio in coppia o combinato. Tali indicazioni sono riportate obbligatoriamente sulle confezioni dei bulloni. La tolleranza prevista dalla norma per gli utensili di serraggio in coppia è del 4% per il metodo coppia e del 10% per il metodo combinato.
Serraggi di flange in presenza di guarnizioni
Il serraggio di giunzioni bullonate in presenza di guarnizioni è un processo molto delicato e complesso che comporta una valutazione sia ingegneristica che esperienziale. E’ d’obbligo nelle valutazioni progettuali coinvolgere lo stesso produttore della guarnizione per valutare attentamente sia i valori di tensionamento che la sequenza di serraggio. Per una valutazione preliminare si è soliti utilizzare i fattori “m” e “y” proprie delle guarnizioni. Per stimare la forza minima necessaria per una giunzione soggetta a pressione interna, è possibile utilizzare la formula Fk=(Fh+P x m x A)/n con Fk Forza minima richiesta per ogni bullone; Fh=Forza idrostatica che agirà sul bullone; P=Pressione interna; m=Fattore guarnizione; A=Area guarnizione (BS 5500); n=Numero di bulloni. La forza necessaria per una corretta deformazione della guarnizione è data da Fk=A x Y/n dove Y=Fattore guarnizione.
Quanto fanno risparmiare le tecniche di serraggio
Il grafico sotto mostra la comparazione tra le deviazioni sul precarico dovute a differenti tecniche di serraggio: a) avvitatori ad impatto b) chiave dinamometrica c) chiave idraulica o chiave dinamometrica di precisione d) avvitamento guidato al limite di snervamento.Risulta evidente come, a parità di precarico richiesto, l’utilizzo di tecniche di serraggio con maggiore tolleranza impone l’uso di bulloni di maggiore dimensione (M14 al posto di un M8).Se ne deduce che una attenta valutazione delle tecniche di serraggio comporta una riduzione delle dimensioni e dei costi delle giunzioni bullonate. Picture2
Quanto pesano i bulloni
Queste semplici formule consentono di stimare con un errore massimo dello 0,5% il peso in Kg di 1.000 bulloni (completi di dado) con la sola conoscenza del diametro D (in mm) e della lunghezza del gambo L( in mm): M12                 32,5+0,86L M14                 50+1,14L M16                 61,3+1,52L M18                 91,6+1,93L M20                 129+2,38L M22                 159+2,90L M24                 233+3,41L M27                 341+4,27L M30                  447+5,43L
             

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